lunedì 13 giugno 2011
lunedì 21 marzo 2011
This a War. Me say War!
Prendo queste belle righe dal blog che seguo di più in assoluto http://santaruina.splinder.com
Complimenti ancora Santa!
La guerra per la guerra
C’è solo una cosa più infame del fare la guerra: fare la guerra senza nominarla.
In questo modo le nostre democrazie aggiungono ai maggiori difetti dei passati regimi un' ulteriore vergogna, l’ipocrisia.
Da un certo punto di vista, l’ipocrisia è il più subdolo degli inganni: davanti all’ipocrita non si hanno difese, perché non si sa chi ci si trova davanti, non si riconoscono le insidie, non si è in grado di percepire il pericolo, e di conseguenza non è possibile prepararsi e difendersi.
Così noi siamo nati e cresciuti nell’occidente libero del pianeta, nella convinzione di appartenere alla terra dei buoni, dove regna la democrazia e dove si ripudia la guerra.
Ma basta chiamarla missione internazionale, missione umanitaria, e tutto si risolve.
Viviamo nel più subdolo dei regimi, quello che nasce nella e si nutre di menzogna.
E non a caso, quando in passato si voleva affibbiare un attributo al diavolo, lo si chiamava l’ingannatore, il menzognero.
Non il malvagio, non il perfido, ma l’ipocrita.
Perché l' ipocrisia, come ben sapevano i saggi della Grecia classica, è la madre di ogni male.
L’Italia è in guerra, con le altre democrazie libere dell’occidente, contro uno stato sovrano col quale di recente aveva firmato un trattato dove si garantiva l’impegno a non ricorrere alla minaccia o all’impiego della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica della controparte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite
Uno stato retto da un dittatore, odioso e psicopatico come ce ne sono molti, anche tra i nostri “amici”, come amico era fino a ieri lo stesso dittatore oggi in disgrazia.
Un cattivo perfetto, per noi che siamo i buoni, per noi che bombardiamo sì, ma con umanità.
E sarà inutile cercare motivazioni economiche in questo conflitto.
Non si fa per il petrolio, non si fa per le materie prime, e nemmeno per eliminare il dittatore.
Questa è una guerra fatta per la guerra: le bombe che a migliaia cadono sono fini a se stesse.
Il loro scopo è distruggere, uccidere: il loro scopo è cadere.
La guerra per la guerra.
Quello che serviva era un bersaglio accettabile.
E il sole in questo occidente è tramontato già da molto tempo, e c’è chi chiama giorno la notte.
Complimenti ancora Santa!
La guerra per la guerra
C’è solo una cosa più infame del fare la guerra: fare la guerra senza nominarla.
In questo modo le nostre democrazie aggiungono ai maggiori difetti dei passati regimi un' ulteriore vergogna, l’ipocrisia.
Da un certo punto di vista, l’ipocrisia è il più subdolo degli inganni: davanti all’ipocrita non si hanno difese, perché non si sa chi ci si trova davanti, non si riconoscono le insidie, non si è in grado di percepire il pericolo, e di conseguenza non è possibile prepararsi e difendersi.
Così noi siamo nati e cresciuti nell’occidente libero del pianeta, nella convinzione di appartenere alla terra dei buoni, dove regna la democrazia e dove si ripudia la guerra.
Ma basta chiamarla missione internazionale, missione umanitaria, e tutto si risolve.
Viviamo nel più subdolo dei regimi, quello che nasce nella e si nutre di menzogna.
E non a caso, quando in passato si voleva affibbiare un attributo al diavolo, lo si chiamava l’ingannatore, il menzognero.
Non il malvagio, non il perfido, ma l’ipocrita.
Perché l' ipocrisia, come ben sapevano i saggi della Grecia classica, è la madre di ogni male.
L’Italia è in guerra, con le altre democrazie libere dell’occidente, contro uno stato sovrano col quale di recente aveva firmato un trattato dove si garantiva l’impegno a non ricorrere alla minaccia o all’impiego della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica della controparte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite
Uno stato retto da un dittatore, odioso e psicopatico come ce ne sono molti, anche tra i nostri “amici”, come amico era fino a ieri lo stesso dittatore oggi in disgrazia.
Un cattivo perfetto, per noi che siamo i buoni, per noi che bombardiamo sì, ma con umanità.
E sarà inutile cercare motivazioni economiche in questo conflitto.
Non si fa per il petrolio, non si fa per le materie prime, e nemmeno per eliminare il dittatore.
Questa è una guerra fatta per la guerra: le bombe che a migliaia cadono sono fini a se stesse.
Il loro scopo è distruggere, uccidere: il loro scopo è cadere.
La guerra per la guerra.
Quello che serviva era un bersaglio accettabile.
E il sole in questo occidente è tramontato già da molto tempo, e c’è chi chiama giorno la notte.
venerdì 18 febbraio 2011
domenica 6 febbraio 2011
domenica 23 gennaio 2011
Poema in 7/8
Non posso sapere
dietro quale
angolo
si nasconda il fato.
Teniamo sguardi cupi
e duri
e ci facciamo crescere
un velo di barba,
magari per sedici giorni
o piu',
e la schiena suda acido
e abbiamo i denti verdi
ma ci hanno detto
che possiamo essere ancora meglio
e piu'
e ancora
e mai abbastanza
e in realta'
ne sappiam meno dell'upupa
e alcune donne assomigliano
a ragni sinuosi
e ora so perche'
li temo cosi' tanto.
Donne aracnidi con caviglie
di seta.
Non aspettano altro che tendere trappole
d'ogni forma e tipo.
Poi t'abbatuffolano
e ti pappano in sol boccone.
Vorrei essere un ragno,
o un'albicocca.
dietro quale
angolo
si nasconda il fato.
Teniamo sguardi cupi
e duri
e ci facciamo crescere
un velo di barba,
magari per sedici giorni
o piu',
e la schiena suda acido
e abbiamo i denti verdi
ma ci hanno detto
che possiamo essere ancora meglio
e piu'
e ancora
e mai abbastanza
e in realta'
ne sappiam meno dell'upupa
e alcune donne assomigliano
a ragni sinuosi
e ora so perche'
li temo cosi' tanto.
Donne aracnidi con caviglie
di seta.
Non aspettano altro che tendere trappole
d'ogni forma e tipo.
Poi t'abbatuffolano
e ti pappano in sol boccone.
Vorrei essere un ragno,
o un'albicocca.
mercoledì 15 dicembre 2010
Charles Bukowski
Un uccello azzurro
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio
che nessuno ti
veda.
nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che
lì dentro
c'è lui
nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico:
rimani giù, mi vuoi fare andar fuori
di testa?
vuoi mandare all'aria tutto il mio
lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in
Europa?
nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
gli dico: lo so che ci sei,
non essere
triste
poi lo rimetto a posto,
ma lui lì dentro un pochino
canta, mica l'ho fatto davvero
morire,
dormiamo insieme
così col nostro
patto segreto
ed è così grazioso da
far piangere
un uomo, ma io non
piango, e
voi?
Nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio
che nessuno ti
veda.
nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che
lì dentro
c'è lui
nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico:
rimani giù, mi vuoi fare andar fuori
di testa?
vuoi mandare all'aria tutto il mio
lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in
Europa?
nel mio cuore c'è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
gli dico: lo so che ci sei,
non essere
triste
poi lo rimetto a posto,
ma lui lì dentro un pochino
canta, mica l'ho fatto davvero
morire,
dormiamo insieme
così col nostro
patto segreto
ed è così grazioso da
far piangere
un uomo, ma io non
piango, e
voi?
martedì 7 dicembre 2010
La fine è il mio inizio: un biopic su Tiziano Terzani
Le riflessioni di tutta una vita, condivise tra Tiziano Terzani e suo figlio Folco, colte in una pellicola che porta la firma del regista Jo Baier. Il progetto nasce dalla sceneggiatura a quattro mani di Folco Terzani e Ulrich Limmer, che hanno tradotto in scene un'opera-dialogo, raccogliendo e rievocando le esperienze di vita e le convinzioni più intime dello scomparso giornalista. Pistoia, Pracchia e Orsigna hanno ospitato i set, che ripropongono fedelmente i luoghi degli ultimi periodi della vita di Terzani. La produzione Collina Film, con questa scelta, ha voluto sin dai primi momenti, ritrovare l'originalità dei panorami e delle atmosfere, optando per i luoghi delle reali vicende. Ad interpretare i ruoli intensi e complessi di Tiziano Terzani e del figlio Folco sono stati chiamati Bruno Ganz e Elio Germano, entrambi premi David di Donatello. Molte sono state le realtà coinvolte nel progetto, a partire dal Comune di Pistoia, che ha co-promosso il film e l'azienda USL 3, che ha messo a disposizione alcuni locali per le scene all'interno dell'Ospedale del Ceppo, sono la Polizia Municipale, la Croce Verde, la Toscana Filmcomission. Altrettanto importante è stato il supporto che la popolazione di Pracchia e dell'Orsigna hanno voluto spontaneamente offrire.
giovedì 25 novembre 2010
Mad World - Gary Jules
Ringrazio Luca per avermi inviato questo video magnifico.
Glielo rubacchio e ve lo porgo.
Grazie Luca!
Pace.
Mad World
all around me are familiar faces
worn out places, worn out faces
bright and early for their daily races
going nowhere, going nowhere
their tears are filling up their glasses
no expression, no expression
hide my head i want to drown my sorrow
no tomorrow, no tomorrow
and i find it kind of funny
i find it kind of sad
the dreams in which i'm dying
are the best i've ever had
i find it hard to tell you
'cause i find it hard to take
when people run in circles
it's a very very
mad world mad world
mad world mad world
children waiting for the day they feel good
happy birthday, happy birthday
made to feel the way that every child should
sit and listen, sit and listen
went to school and i was very nervous
no one knew me, no one knew me
hello teacher tell me what's my lesson
look right through me, look right through me
and i find it kind of funny
i find it kind of sad
the dreams in which i'm dying
are the best i've ever had
i find it hard to tell you
'cause i find it hard to take
when people run in circles
it's a very very
mad world mad world
mad world mad world
and i find it kind of funny
i find it kind of sad
the dreams in which i'm dying
are the best i've ever had
i find it hard to tell you
'cause i find it hard to take
when people run in circles
it's a very very
mad world
mad world
enlarged in your world
mad world
Glielo rubacchio e ve lo porgo.
Grazie Luca!
Pace.
Mad World
all around me are familiar faces
worn out places, worn out faces
bright and early for their daily races
going nowhere, going nowhere
their tears are filling up their glasses
no expression, no expression
hide my head i want to drown my sorrow
no tomorrow, no tomorrow
and i find it kind of funny
i find it kind of sad
the dreams in which i'm dying
are the best i've ever had
i find it hard to tell you
'cause i find it hard to take
when people run in circles
it's a very very
mad world mad world
mad world mad world
children waiting for the day they feel good
happy birthday, happy birthday
made to feel the way that every child should
sit and listen, sit and listen
went to school and i was very nervous
no one knew me, no one knew me
hello teacher tell me what's my lesson
look right through me, look right through me
and i find it kind of funny
i find it kind of sad
the dreams in which i'm dying
are the best i've ever had
i find it hard to tell you
'cause i find it hard to take
when people run in circles
it's a very very
mad world mad world
mad world mad world
and i find it kind of funny
i find it kind of sad
the dreams in which i'm dying
are the best i've ever had
i find it hard to tell you
'cause i find it hard to take
when people run in circles
it's a very very
mad world
mad world
enlarged in your world
mad world
venerdì 19 novembre 2010
Zio Mac
Perché gli hamburger di McDonald’s non si decompongono mai
La vera storia dietro la storia
Di Mike Adams - NaturalNews.com
tratto da www.comedonchsciotte.org
È sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.
Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi.
L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.
La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa.
Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley? Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2 milioni di volte su Youtube. Nel video c'è un ragazzo che ha comprato i suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono ancora decomposti!
Ora lui conserva un museo di hamburger non avariati nel suo scantinato.
I media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6 mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.
Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è decomposto.
Ed è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba sembra non decomporsi mai!
Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?
E allora perché gli hamburger e le patatine dei fast food non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe.
In parte è vero, ma non è tutto.
La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche la margarina sembra essere immortale!
Le patatine durano decenni. Le pizze congelate resistono notevolmente alla decomposizione.
Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male.
La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro elevato contenuto di sodio.
Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.
Sulla carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che mi faccio invece è perché capita lo stesso con i panini? Questa è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?
In realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della McDonald’s:
Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata, niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico, enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito, olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano, solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono- e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio (conservanti), lecitina di soia.
Non c'è male, vero? Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?), l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.
Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!
Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non commestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male.
E ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia.
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martedì 2 novembre 2010
La forza dell'immaginazione
Ecco l'altro giorno pensavo alla Terra. Noi ci siamo sopra e no che non la vediamo. Ma se ci mettessimo lontani nello spazio e da là la guardassimo, cosa vedremmo?
Credo più o meno una palla colorata che gira su se stessa e al contempo segue un orbita e su quella si sposta attorno al Sole.
Potremmo quasi dire di vedere una trottolona che danza nell'universo assieme ad altre palle più grandi o più piccole e di altri colori, alcune addirittura con anelli attorno... Praticamente un balletto silente con una scenografia di stelle e galassie.
Ecco, tutto ciò, quando ci penso e me lo immagino, mi riempie.
Mi colma di gioia e mi rende calmo e quieto. Niente più mi preoocupa davvero.
Solo aria
stelle
e l'ifinito.
Pace.
Credo più o meno una palla colorata che gira su se stessa e al contempo segue un orbita e su quella si sposta attorno al Sole.
Potremmo quasi dire di vedere una trottolona che danza nell'universo assieme ad altre palle più grandi o più piccole e di altri colori, alcune addirittura con anelli attorno... Praticamente un balletto silente con una scenografia di stelle e galassie.
Ecco, tutto ciò, quando ci penso e me lo immagino, mi riempie.
Mi colma di gioia e mi rende calmo e quieto. Niente più mi preoocupa davvero.
Solo aria
stelle
e l'ifinito.
Pace.
martedì 26 ottobre 2010
Il pifferaio magico
C’era una volta una piccola città di nome Hamelin. I suoi abitanti erano sempre vissuti felici, ma da qualche tempo regnava una gran confusione!
Hamelin, infatti, era stata invasa dai topi! Non c’era solo qualche topolino nelle cantine, ma centinaia di musini sbucavano da ogni angolo: si intrufolavano nelle cucine, saltavano dalle finestre aperte, correvano lungo i tetti delle case, sui cornicioni, si inseguivano per le scale…
I cittadini erano disperati e decisero di rivolgersi al sindaco della città, radunandosi nella piazza davanti alla sua finestra per protestare.
«La città è piena di topi!» gridavano infuriati. «Ormai ci sono più topi che bambini! Bisogna trovare al più presto una soluzione.»
Il sindaco si affacciò alla finestra cercando di sorridere, ma in realtà non sapeva proprio che cosa fare e cominciava a agitarsi. Mentre stava cercando un'idea, sentì tre leggeri colpetti alla porta. Aveva una gran paura che fosse un cittadino infuriato.
«Posso entrare?» chiese una strana vocetta.
«Avanti…» rispose il sindaco un pò preoccupato.
Entrò un buffo personaggio con un vestito azzurro a righe, scarpe con una lunga punta e un cappello con la piuma.
«Sono venuto a liberare la città dai topi. Io possiedo un potere magico …con la mia musica posso condurre con me oggetti, animali e uomini» incominciò l’uomo.
«Allora tu sei la mia salvezza!» esclamò il sindaco contento. «Arrivi proprio al momento giusto! Se riuscirai davvero a far sparire tutti questi topi ti ricompenserò generosamente, lo prometto.»
«Non preoccuparti, tornerò presto» rispose sicuro di sé il Pifferaio. «Vedrai, fra meno di un’ora, in tutta Hamelin, non incontrerai più neanche un topo!»
Così uscì dal municipio e si incamminò verso la piazza del paese impugnando il suo piffero magico. Poi, si fermò a pensare, come per ricordare una melodia particolare e, sotto gli occhi incuriositi di grandi e bambini, iniziò a suonare una canzoncina molto allegra, seduto vicino a una fontana di pietra.
Immediatamente, come per magia, un fiume di topolini attratti da quelle note bizzarre, uscì dalle case e invase la piazza: saltellavano tutti intorno al Pifferaio!
Senza smettere un solo istante di suonare, iniziò a camminare svelto, attraversando la città a grandi passi verso il fiume che scorreva poco lontano. Gli abitanti di Hamelin si chiedevano stupiti chi fosse quell’omino che incantava con la sua musica persino gli animali. Tutti correvano nelle strade, seguendo quello strano corteo e si arrampicavano sugli alberi per vedere meglio.
Intanto il Pifferaio continuava nel cammino seguito da centinaia di topi e si dirigeva alle porte di Hamelin.
Arrivato al fiume, si fermò di colpo sulla riva, lasciando che i topi si tuffassero nell’acqua. In pochi minuti sparirono tutti! Come aveva promesso, non si trovò più un solo topo in tutta la città. Anche i gatti, che se ne stavano nascosti da tempo, non credevano ai loro occhi e cominciarono a festeggiare nelle strade.
Il sindaco invece, prendendosi il merito di tutto, si ritirò soddisfatto nel municipio.
All’improvviso, come la prima volta, si udirono alla porta tre leggeri colpetti: era il Pifferaio Magico.
«Buongiorno» disse tranquillo «il mio compito è finito!»
Appena il sindaco lo vide entrare, si finse molto sorpreso e rispose: «Posso fare qualcosa per te?»
«Sono tornato per ritirare il compenso che mi ha promesso»
«Compenso? Ma, ma di che cosa stai parlando?» esclamò il sindaco. «Io non ti ho promesso proprio niente.»
«Aveva dato la sua parola d’onore! Ha detto che mi avrebbe ricompensato generosamente se avessi liberato dai topi la città di Hamelin!» rispose il Pifferaio seccato.
«Non mi ricordo di averti mai detto questo» disse il sindaco imbroglione scoppiando in una fragorosa risata. «Comunque ora tutti i topi sono morti e non torneranno di certo. Ti ringrazio molto anche a nome di tutta la città e ti faccio tanti auguri! Ora puoi andare.»
«Sta molto attento» mormorò allora il Pifferaio con un viso minaccioso «non prenderti gioco di me perché questa volta potrei suonare una melodia molto diversa…»
Senza aggiungere altro se ne andò con uno strano sorriso. Scese nelle vie di Hamelin e cominciò a attraversare la città con passo deciso, con il suo piffero di legno in mano. Arrivato nella piazza in cui aveva suonato la prima volta, si fermò per un momento a pensare, come per ricordare una melodia e cominciò una canzoncina allegra, diversa dalla prima.
All’improvviso tutti i bambini, ma proprio tutti, iniziarono a correre fuori dalle case, incantati dalla sua musica e dalle note magiche. Seguivano il buffo omino con le scarpe a punta e la piuma sul cappello, dimenticando i loro giochi e quello che stavano facendo.
Presto un allegro corteo di centinaia di bambini attraversava la città, proprio come era successo con i topolini!
La musica infatti trascinava i piccoli sempre più lontano, attraverso i prati e i boschi, finchè giunsero ai piedi di un'immensa montagna. Il Pifferaio subito cambiò melodia e magicamente, una porta di pietra cominciò a aprirsi.
Entrò svelto e tutti lo seguirono, soltanto uno di loro era rimasto indietro perché era un pò lento.
«Ehi, Pifferaio! Bambini! Aspettatemi! Voglio venire anch’io con voi!» gridava, ma la misteriosa porta di pietra ormai si era chiusa.
In quel momento, arrivarono di corsa i genitori e il bambino raccontò loro ogni cosa.
Aspettarono fino a sera, ma nessuno rispondeva e decisero di tornare a casa.
L’unico bambino rimasto a Hamelin era davvero triste e si sentiva terribilmente solo senza nessuno con cui giocare. Il suo unico desiderio era raggiungere gli altri bambini. Così una mattina, senza dir niente a nessuno, si allontanò, ripercorrendo il sentiero che aveva fatto quel giorno con i suoi amici.
Si era costruito con un bastoncino di legno un piccolo piffero e, arrivato di fronte alla grande porta di pietra, cominciò a suonare l’allegra melodia del Pifferaio, che non aveva mai dimenticato.
A un tratto, dall’altra parte della roccia, un flauto rispose alla sua musica. Il bambino ricominciò a suonare e le note del piffero magico risposero ancora. La roccia della montagna iniziò a tremare come la prima volta e la grande porta lentamente si aprì. Tutti i bambini di Hamelin uscirono correndo felici sui prati e abbracciarono con gioia il bambino che li aveva salvati.
«Il Pifferaio ti vuole parlare» gli dissero.
Così, il piccolo bambino entrò senza avere timore nella grande montagna, curioso di scoprire il segreto della musica magica. Intanto ad Hamelin il sindaco se ne stava rinchiuso nel suo palazzo tremando di paura per quello che aveva combinato… ma ormai era troppo tardi. Nessuno più rideva, nessuno più cantava, non c’erano le voci dei bambini che giocavano nelle strade e tutti erano preoccupati per il piccolo che era partito solo e non era più tornato.
Improvvisamente, da lontano, sentirono un allegro frastuono! I cittadini di Hamelin si precipitarono a guardare cosa stava succedendo e videro un corteo di più di trecento bambini che scendeva attraverso i
prati della grande montagna. Tutti cantavano e correvano allegramente, preceduti dal piccolo bambino che stringeva tra le mani, con gli occhi che gli luccicavano dalla felicità, un meraviglioso piffero di legno. Era proprio il piffero magico che l’uomo con la piuma sul cappello gli aveva regalato. Non vi dico gli abbracci, i baci, i salti di gioia dei genitori!
A Hamelin si fece festa per tre giorni e tre notti!
I bambini però non raccontarono mai dove erano stati e che cosa avevano fatto in montagna.
Il sindaco invece imparò a mantenere le promesse!
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Pifferaio Magico,
Racconti
lunedì 11 ottobre 2010
Wake up
Dormire soffici,
Svegliarsi vigili?
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Quiz,
Schiavitù Moderna,
Video
venerdì 1 ottobre 2010
Sul vegetarianesimo, ridendo...
Questo video è tratto da 'Ogni cosa è illuminata' tratto dall'omonimo libro Best Seller di Johnatan Safran Foer.
Questo invece è un messaggio bellissimo di Tiziano Terzani, tratto da ANAM - Il Senza Nome. Consiglio sempre la lettura dei suoi libri che , per quanto mi riguarda, sono stati (e tuttora sono) testi fondamentali.
Su Youtube potrete trovare molto altro sull'argomento vegetarianesimo e anche su Foer e Terzani che sono nettamente due grandi persone.
Ps: visto che mi è stato chiesto metto qualche link qua di seguito.
http://www.vegetariani.it/
http://www.tizianoterzani.com/
http://www.arnoldehret.it/
http://www.disinformazione.it/avvelenamento_doping_carne.htm
http://valdovaccaro.blogspot.com/
Pace.
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Terzani,
Vegetarianesimo,
Video
mercoledì 22 settembre 2010
Mamma mia che numeriiiiiiiiiiii!
Beccatevi questi video e rifatevi gli occhi!
Questo è di un altro pianeta...
E infine l'intramontabile Remi...
Questo è di un altro pianeta...
E infine l'intramontabile Remi...
venerdì 17 settembre 2010
La felicità
Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l'Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c'è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l'Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l'amore in cui non ci sono né possessore né posseduta,
ma entrambi si donano.
Sia lodato l'incubo che ci rivela che possiamo creare l'Inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c'è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole.
Jorge Luis Borges
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Jorge Luis Borges,
Poesia
lunedì 6 settembre 2010
80's
Giornata nuvolosa e desidero regalarvi un pò di sole...
Siore e Siori, aprite le orecchie, sciacquatevi gli occhi, sturatevi la bocca perché arrivano i nostri....
Questo è davvero sfigatissimo! Ma che macchina ragazzi! Chapeau!
Pace
Siore e Siori, aprite le orecchie, sciacquatevi gli occhi, sturatevi la bocca perché arrivano i nostri....
Questo è davvero sfigatissimo! Ma che macchina ragazzi! Chapeau!
Pace
lunedì 30 agosto 2010
Buongiorno!
Sono tornato! Dopo fiere e scorribande per i villaggi di queste contee, sono nuovamente davanti a questo schermo luminoso che mi deve almeno un paio di diottrie!
Sono stato nella stupefacente Puglia con un breve guizzo in Basilicata.
Beh, che dire, andateci e mi direte. Come sempre, le parole sono versi inutili per l'incanto del cuore.
Vi lascio con due libri che vorrei conigliarvi. Il primo è un long seller che mi capita tra le mani da troppi anni perchè sia un caso, e così, finalmente, ho deciso di leggerlo. Molti di voi lo conosceranno e non per niente continua ad essere venduto da più di sessant'anni. Il libro è Autobiografia di uno Yogi di Paramhansa Yogananda.
L'ho finito giusto questa notte ed è davvero interessante, stupefacente e colmo di aneddoti, incontri e storie pazzesche. E' un libro che ad ogni frase, ad ogni capitolo ti apre un pò la mente, in qualche modo ti regala piccole e grandi illuminazioni. E questo vale il "viaggio" intero.
L'altro, invece è uscito da poco, scritto da Fabio Geda, un giovane torinese. Sta avendo, giustamente, un notevole successo perché il libro è scritto bene e il lettore si immedesima subito nel protagonista. Enaiatollah racconta la propria storia a Fabio, che provvede a trascriverla. E' una storia vera e autentica che racconta le mille peripezie, spesso tragiche e drammatiche, della fuga dall'Afghanistan dei giorni nostri. Il titolo è Nel mare ci sono i coccodrilli - Storia vera di Enaiatollah Akbari. Non perdetelo!
Pace.
venerdì 23 luglio 2010
Una birra e poi andiamo fuori a boxare, ok?
Devo ringraziare
un uomo.
M’ha preso per
la collottola
mentre affondavo nella merda
fumante.
M’ha detto:
“Non ti preoccupare
pivello,
il mondo brucia
e io ho sopportato
le stesse parole,
le stesse ore,
le stesse facce.
Per me è stato
un fratello
un padre
un amico
un professore
un confessore
un idolo
Dio.
E’ stato il rifugio
delle tante notti
in cui la stanza
diventava un’eco
suicida.
E’ morto 15 anni fa,
quando io ne avevo più o meno 11
e lui più di 70.
Non l’ho mai visto.
Né conosciuto.
Ma ci tenevo a dirgli grazie.
un uomo.
M’ha preso per
la collottola
mentre affondavo nella merda
fumante.
M’ha detto:
“Non ti preoccupare
pivello,
il mondo brucia
e io ho sopportato
le stesse parole,
le stesse ore,
le stesse facce.
Per me è stato
un fratello
un padre
un amico
un professore
un confessore
un idolo
Dio.
E’ stato il rifugio
delle tante notti
in cui la stanza
diventava un’eco
suicida.
E’ morto 15 anni fa,
quando io ne avevo più o meno 11
e lui più di 70.
Non l’ho mai visto.
Né conosciuto.
Ma ci tenevo a dirgli grazie.
giovedì 22 luglio 2010
Quiete prima della tempesta
Pace.
Sto raccogliendo le forze. Gli elefanti fanno così prima di addentrarsi nella foresta. Ci pensano sù a lungo. Si guardano attorno e dentro e ancora attorno.
Poi fanno aprono una breccia tra le fronde ed entrano. La loro stessa esistenza è in ballo. Ma lo devono fare. Devono.
Per fortuna molte perle illuminano la strada:
- La maggioranza dell'umanità vive un'esistenza di tranquilla disperazione.
- Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
H.D.Thoreau
- Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani.
- L'ambizione non s'accorda affatto con la bontà; s'accorda con l'orgoglio, con l'astuzia, con la crudeltà.
Lev Tolstoj
- Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
Mahatma Gandhi
....................
Sto raccogliendo le forze. Gli elefanti fanno così prima di addentrarsi nella foresta. Ci pensano sù a lungo. Si guardano attorno e dentro e ancora attorno.
Poi fanno aprono una breccia tra le fronde ed entrano. La loro stessa esistenza è in ballo. Ma lo devono fare. Devono.
Per fortuna molte perle illuminano la strada:
- La maggioranza dell'umanità vive un'esistenza di tranquilla disperazione.
- Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.
H.D.Thoreau
- Se i macelli avessero le pareti di vetro saremmo tutti vegetariani.
- L'ambizione non s'accorda affatto con la bontà; s'accorda con l'orgoglio, con l'astuzia, con la crudeltà.
Lev Tolstoj
- Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.
Mahatma Gandhi
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martedì 13 luglio 2010
Le case farmaceutiche sono nostre amiche, ma non solo. Anche le multinazionali. Ovviamente.
Ovvero: come farsi incaprettare vita natural durante, sorridendo, felicemente inconsapevoli.
Allerta: il fluoro nei dentifrici, chewing gum e altri prodotti... è tossico!!!!
A cura di Edoardo Capuano - 12 giugno 2010 – tratto da www.ecplanet.com/node/1523
Decisamente numerosi sono gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell'uomo.
Nonostante tutto, molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L'integrazione di fluoro non è solo inutile, ma può essere addirittura dannosa.
Vediamo perché.
Le industrie del farmaco sono notoriamente molto abili nel manipolare, se non nell'influenzare, gli studi scientifici. Inoltre, non c'è migliore guadagno di quello che si ricava da farmaci prescritti in modo sistematico ad intere fasce della popolazione.......vedi le vaccinazioni, le terapie ormonali per la menopausa, solo per citarne alcune.
Contrariamente a quello che si credeva un tempo, il fluoro è efficace solo se applicato localmente e non quando assunto internamente.
Assorbito per bocca, il fluoro entra nel dente attraverso il sangue e altera la struttura del dente stesso. Questo può causare fluorosi dentale. Invece, applicato localmente sul dente si lega allo smalto dei denti e li protegge dalle carie. Soprattutto nei bambini piccoli, i rischi dell'assunzione di fluoro superano di gran lunga i benefici.
Le industrie del farmaco e quelle produttrici di dentifrici hanno a lungo sottaciuto e sottovalutato gli effetti tossici dei prodotti a base di fluoro. La fluorosi dentaria è in aumento soprattutto tra la popolazione che fa uso sistematico di integratori a base di fluoro. Si presenta sotto forma di uno scolorimento intrinseco dello smalto dei denti: i denti appaiono screziati, macchiati, puntinati, decolorati e a volte anche bucherellati. Lo smalto saturato di fluoro è più vulnerabile all'attrito e all'erosione. I danni aumentano nel tempo.
Non esiste un dosaggio sicuro di fluoro. I danni da fluoro non si manifestano solo a livello dei denti, ma anche delle ossa e di altri tessuti umani. Il fluoro ha effetti negativi anche sul sistema nervoso centrale e determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi.
Studi scientifici dimostrerebbero che il fluoro può essere neurotossico anche per il feto a dosaggio considerati sicuri per la madre.
Dopo la nascita, il bambino può manifestare un ridotto quoziente intellettivo e alterazioni comportamentali.
FLUORO:
I fluoruri di sodio somministrati ai bambini con le “pastiglie al Fluoro”, per, dicono i pediatri, combattere la carie dei denti, non solo fanno in modo che il sistema immunitario si comporti come se fosse il sistema immunitario di una vecchia persona, ma cagiona anche dei danni autoimmuni in tutto il corpo ed accelera il processo di invecchiamento del corpo.
La bassa concentrazione in cui i fluoruri di sodio esercitano il loro effetto deleterio mostra chiaramente che in realtà non esiste una concentrazione di fluoruro di sodio che non sia dannosa.
Lo stesso problema si riscontra nell’acqua potabile “fluorata” per, dicono i “tromboni del potere sanitario”, combattere la carie dei denti. ....
Il FLUORURO:
Il fluoruro è stato l'elemento chimico chiave per la costruzione della bomba atomica. Si, stiamo parlando di un derivato del fluoro contenuto nel dentifricio che usiamo tutte le mattine o nelle gomme da masticare vendute a coloro che non hanno neanche il tempo di lavarsi i denti.
Dopo circa 50 anni (periodo in cui è stata scoperta la bomba atomica) che gli americani hanno cominciato ad aggiungere fluoruro alle loro sorgenti idriche per ridurre le carie dentali, sono stati resi pubblici dei documenti che mettono seriamente in discussione la sicurezza del fluoro e la buonafede del governo americano.
Diversi scienziati legati al progetto della bomba A condussero degli studi sui fluoruri concludendo che il fluoro provoca seri danni al sistema nervoso centrale e al nostro organismo in generale.
Molti di questi rapporti furono classificati segreti per “ragioni di sicurezza nazionale” e molti altri sparirono dagli archivi statali. Il conflitto di interessi è chiaro: se si fosse reso pubblico che l'esposizione al fluoro è dannosa, il progetto della bomba A, i suoi fornitori e tutte quelle istituzioni ad esso legate, sarebbero state annientate da uno scandalo dalle immense proporzioni e dalle relative cause intentate per danni alla salute pubblica.
Così tutto fu messo a tacere, ma nonostante ciò gli studi sugli effetti del fluoro dovevano continuare, anzi servivano cavie umane. Esiste forse un modo migliore che metterlo nelle tubature dell'acqua con la scusa della salute dentale dei nostri figli? Ed ecco subito organizzati convegni, pubblicità e associazioni di medici e dentisti preposte a pubblicizzare e a rassicurare la gente sull'utilizzo del fluoro e dei suoi “effetti benefici”.
Il risultato fu dei migliori: la gente accettò l'utilizzo del fluoro come salvaguardia della propria salute dentale, furono smentite tutte le implicazioni del fluoro con diverse malattie che colpirono operai e persone che abitavano nei pressi delle fabbriche che producevano questo materiale di scarto altamente tossico e inoltre, a loro insaputa, diventarono tutti potenziali cavie da laboratorio su cui studiare gli effetti dell'ormai beneamato fluoro.
Molti sono gli studi e le argomentazioni che attestano la pericolosità del fluoro e grazie a Joel Griffiths e Chris Bryson un medico scrittore e un giornalista indipendente si sta facendo luce su questa sconcertante situazione.
Uno degli effetti più evidenti dei fluoruri sul nostro organismo è quello sul sistema nervoso centrale. Diversi studi mostrano come ripetute dosi di quantità infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, con l'avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello, rendendo così l'individuo sottomesso alla volontà di quelli che desiderano governarlo.
Sono molte le evidenze storiche che mostrano accordi tra il governo americano e il regime di Hitler per il finanziamento del progetto della fluorizzazione delle acque dei paesi conquistati per renderli docili al controllo e alla dittatura.
I fluoruri sono dei materiali di scarto di molte industrie chimiche e la loro sicura distruzione ha dei costi così elevati che hanno costretto i “poveri industriali ad industriarsi per trovare una soluzione alternativa e più economica!”……
E così, una sostanza tossica di scarto è stata trasformata in una fonte di immensi guadagni.
Tratto dal sito MedNat
I danni accertati dall’ingestione del fluoro sono:
- Rischi al cervello (NRC National Research Council), 1 ppm, ossia una parte per milione di fluoro può produrre nei bambini deficienze di apprendimento e difficoltà di concentrazione.
- Rischi per la ghiandola tiroidea, il fluoro agisce come smembratore endocrino, sempre secondo NRC 0.01 - 0.03 mg di fluoro per Kg al giorno possono ridurre le funzioni della tiroide in soggetti con basso tasso di iodio, questa riduzione può portare ad un calo dell’acutezza mentale, depressione e aumento di peso corporeo.
- Rischio per le ossa, il fluoro riduce la resistenza delle ossa ed espone a fratture, per ora non ci sono dati sul quantitativo di fluoro oltre il quale aumentano i rischi per le ossa, l’unico dato disponibile parla di 1.5 ppm.
- Rischio di cancro alle ossa, studi su animali ed umani, inclusi gli ultimi studi dell’università di Harvard hanno stabilito con certezza il collegamento tra fluoro e osteosarcoma (cancro delle ossa) in uomini al di sotto di 20 anni. A questo proposito è disponibile una dettagliata relazione redatta dal National Toxicology Program che ha seguito gli adolescenti monitorati, va detto che purtroppo più della meta di questi soggetti sono deceduti dopo alcuni anni dalla diagnosi dell’osteosarcoma.
- Rischi per pazienti sofferenti ai reni, pazienti sofferenti di patologie che coinvolgono i reni hanno manifestato un’alta sensibilità alla tossicità del fluoro, questa sensibilità è dovuta all’incapacità di questi soggetti ad eliminare dal corpo il fluoro assunto. Come risultato si ha una elevata presenza di fluoro nelle ossa ed un aggravamento o insorgenza di un disturbo conosciuto col nome di osteodistrofia renale.
Il consiglio è di evitare il più possibile l’assunzione di fluoro, leggete le etichette dell’acqua in bottiglia se ancora ne fate uso, cercate dentifrici senza fluoro per i vostri bimbi, altre fonti di assunzione di fluoro sono:
chewingum
medicinali
fertilizzanti
bevande gassate (coca cola - pepsi etc…)
te in bottiglia o lattina
gatorade
bastoncini di pesce (meccanicamente disossati)
bastoncini di pollo (meccanicamente disossati)
alcuni vini
alcune birre
cibi cucinati in contenitori col fondo in teflon
alcuni sali da cucina fluorati
alcuni tipi di anestetici (Enflurane, Isoflurane & Sevoflurane)
sigarette
Pace
Allerta: il fluoro nei dentifrici, chewing gum e altri prodotti... è tossico!!!!
A cura di Edoardo Capuano - 12 giugno 2010 – tratto da www.ecplanet.com/node/1523
Decisamente numerosi sono gli studi sugli effetti negativi del fluoro sulla salute dell'uomo.
Nonostante tutto, molti pediatri e dentisti consigliano ancora in modo automatico e sistematico la fluoroprofilassi (compressine o gocce) per i bambini di pochi mesi. L'integrazione di fluoro non è solo inutile, ma può essere addirittura dannosa.
Vediamo perché.
Le industrie del farmaco sono notoriamente molto abili nel manipolare, se non nell'influenzare, gli studi scientifici. Inoltre, non c'è migliore guadagno di quello che si ricava da farmaci prescritti in modo sistematico ad intere fasce della popolazione.......vedi le vaccinazioni, le terapie ormonali per la menopausa, solo per citarne alcune.
Contrariamente a quello che si credeva un tempo, il fluoro è efficace solo se applicato localmente e non quando assunto internamente.
Assorbito per bocca, il fluoro entra nel dente attraverso il sangue e altera la struttura del dente stesso. Questo può causare fluorosi dentale. Invece, applicato localmente sul dente si lega allo smalto dei denti e li protegge dalle carie. Soprattutto nei bambini piccoli, i rischi dell'assunzione di fluoro superano di gran lunga i benefici.
Le industrie del farmaco e quelle produttrici di dentifrici hanno a lungo sottaciuto e sottovalutato gli effetti tossici dei prodotti a base di fluoro. La fluorosi dentaria è in aumento soprattutto tra la popolazione che fa uso sistematico di integratori a base di fluoro. Si presenta sotto forma di uno scolorimento intrinseco dello smalto dei denti: i denti appaiono screziati, macchiati, puntinati, decolorati e a volte anche bucherellati. Lo smalto saturato di fluoro è più vulnerabile all'attrito e all'erosione. I danni aumentano nel tempo.
Non esiste un dosaggio sicuro di fluoro. I danni da fluoro non si manifestano solo a livello dei denti, ma anche delle ossa e di altri tessuti umani. Il fluoro ha effetti negativi anche sul sistema nervoso centrale e determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi.
Studi scientifici dimostrerebbero che il fluoro può essere neurotossico anche per il feto a dosaggio considerati sicuri per la madre.
Dopo la nascita, il bambino può manifestare un ridotto quoziente intellettivo e alterazioni comportamentali.
FLUORO:
I fluoruri di sodio somministrati ai bambini con le “pastiglie al Fluoro”, per, dicono i pediatri, combattere la carie dei denti, non solo fanno in modo che il sistema immunitario si comporti come se fosse il sistema immunitario di una vecchia persona, ma cagiona anche dei danni autoimmuni in tutto il corpo ed accelera il processo di invecchiamento del corpo.
La bassa concentrazione in cui i fluoruri di sodio esercitano il loro effetto deleterio mostra chiaramente che in realtà non esiste una concentrazione di fluoruro di sodio che non sia dannosa.
Lo stesso problema si riscontra nell’acqua potabile “fluorata” per, dicono i “tromboni del potere sanitario”, combattere la carie dei denti. ....
Il FLUORURO:
Il fluoruro è stato l'elemento chimico chiave per la costruzione della bomba atomica. Si, stiamo parlando di un derivato del fluoro contenuto nel dentifricio che usiamo tutte le mattine o nelle gomme da masticare vendute a coloro che non hanno neanche il tempo di lavarsi i denti.
Dopo circa 50 anni (periodo in cui è stata scoperta la bomba atomica) che gli americani hanno cominciato ad aggiungere fluoruro alle loro sorgenti idriche per ridurre le carie dentali, sono stati resi pubblici dei documenti che mettono seriamente in discussione la sicurezza del fluoro e la buonafede del governo americano.
Diversi scienziati legati al progetto della bomba A condussero degli studi sui fluoruri concludendo che il fluoro provoca seri danni al sistema nervoso centrale e al nostro organismo in generale.
Molti di questi rapporti furono classificati segreti per “ragioni di sicurezza nazionale” e molti altri sparirono dagli archivi statali. Il conflitto di interessi è chiaro: se si fosse reso pubblico che l'esposizione al fluoro è dannosa, il progetto della bomba A, i suoi fornitori e tutte quelle istituzioni ad esso legate, sarebbero state annientate da uno scandalo dalle immense proporzioni e dalle relative cause intentate per danni alla salute pubblica.
Così tutto fu messo a tacere, ma nonostante ciò gli studi sugli effetti del fluoro dovevano continuare, anzi servivano cavie umane. Esiste forse un modo migliore che metterlo nelle tubature dell'acqua con la scusa della salute dentale dei nostri figli? Ed ecco subito organizzati convegni, pubblicità e associazioni di medici e dentisti preposte a pubblicizzare e a rassicurare la gente sull'utilizzo del fluoro e dei suoi “effetti benefici”.
Il risultato fu dei migliori: la gente accettò l'utilizzo del fluoro come salvaguardia della propria salute dentale, furono smentite tutte le implicazioni del fluoro con diverse malattie che colpirono operai e persone che abitavano nei pressi delle fabbriche che producevano questo materiale di scarto altamente tossico e inoltre, a loro insaputa, diventarono tutti potenziali cavie da laboratorio su cui studiare gli effetti dell'ormai beneamato fluoro.
Molti sono gli studi e le argomentazioni che attestano la pericolosità del fluoro e grazie a Joel Griffiths e Chris Bryson un medico scrittore e un giornalista indipendente si sta facendo luce su questa sconcertante situazione.
Uno degli effetti più evidenti dei fluoruri sul nostro organismo è quello sul sistema nervoso centrale. Diversi studi mostrano come ripetute dosi di quantità infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza individuale di resistere alla dominazione, con l'avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello, rendendo così l'individuo sottomesso alla volontà di quelli che desiderano governarlo.
Sono molte le evidenze storiche che mostrano accordi tra il governo americano e il regime di Hitler per il finanziamento del progetto della fluorizzazione delle acque dei paesi conquistati per renderli docili al controllo e alla dittatura.
I fluoruri sono dei materiali di scarto di molte industrie chimiche e la loro sicura distruzione ha dei costi così elevati che hanno costretto i “poveri industriali ad industriarsi per trovare una soluzione alternativa e più economica!”……
E così, una sostanza tossica di scarto è stata trasformata in una fonte di immensi guadagni.
Tratto dal sito MedNat
I danni accertati dall’ingestione del fluoro sono:
- Rischi al cervello (NRC National Research Council), 1 ppm, ossia una parte per milione di fluoro può produrre nei bambini deficienze di apprendimento e difficoltà di concentrazione.
- Rischi per la ghiandola tiroidea, il fluoro agisce come smembratore endocrino, sempre secondo NRC 0.01 - 0.03 mg di fluoro per Kg al giorno possono ridurre le funzioni della tiroide in soggetti con basso tasso di iodio, questa riduzione può portare ad un calo dell’acutezza mentale, depressione e aumento di peso corporeo.
- Rischio per le ossa, il fluoro riduce la resistenza delle ossa ed espone a fratture, per ora non ci sono dati sul quantitativo di fluoro oltre il quale aumentano i rischi per le ossa, l’unico dato disponibile parla di 1.5 ppm.
- Rischio di cancro alle ossa, studi su animali ed umani, inclusi gli ultimi studi dell’università di Harvard hanno stabilito con certezza il collegamento tra fluoro e osteosarcoma (cancro delle ossa) in uomini al di sotto di 20 anni. A questo proposito è disponibile una dettagliata relazione redatta dal National Toxicology Program che ha seguito gli adolescenti monitorati, va detto che purtroppo più della meta di questi soggetti sono deceduti dopo alcuni anni dalla diagnosi dell’osteosarcoma.
- Rischi per pazienti sofferenti ai reni, pazienti sofferenti di patologie che coinvolgono i reni hanno manifestato un’alta sensibilità alla tossicità del fluoro, questa sensibilità è dovuta all’incapacità di questi soggetti ad eliminare dal corpo il fluoro assunto. Come risultato si ha una elevata presenza di fluoro nelle ossa ed un aggravamento o insorgenza di un disturbo conosciuto col nome di osteodistrofia renale.
Il consiglio è di evitare il più possibile l’assunzione di fluoro, leggete le etichette dell’acqua in bottiglia se ancora ne fate uso, cercate dentifrici senza fluoro per i vostri bimbi, altre fonti di assunzione di fluoro sono:
chewingum
medicinali
fertilizzanti
bevande gassate (coca cola - pepsi etc…)
te in bottiglia o lattina
gatorade
bastoncini di pesce (meccanicamente disossati)
bastoncini di pollo (meccanicamente disossati)
alcuni vini
alcune birre
cibi cucinati in contenitori col fondo in teflon
alcuni sali da cucina fluorati
alcuni tipi di anestetici (Enflurane, Isoflurane & Sevoflurane)
sigarette
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